Musicoterapeuta polistrumentista, docente di ruolo al Conservatorio di Verona, autore, podcaster. Una prospettiva consapevolmente ibrida e interdisciplinare.
Ti avviso: anche se sui documenti porto due nomi (l'altro è Alberto) mi giro solo se sento il primo.
Ho percorso più di trent'anni nei territori della musicoterapia. In questo viaggio infinito ho disegnato mappe, scritto diari di viaggio, fatto video e foto. Mi sono mosso con i miei piedi ma spesso ho preso treni, aerei, navi, biciclette, mongolfiere.
Inizialmente pensavo che tutto sto trambusto fosse finalizzato a diventare il migliore musicoterapeuta italiano. Poi anno dopo anno, passo dopo passo ho iniziato a rendermi conto che il vero motore era sì l'enorme curiosità ma il focus della ricerca ero io.
Per me musicoterapia è essenzialmente uno spazio. È lo spazio dove ho imparato un sacco di cose ma soprattutto ho imparato ad essere VERO, mi sono preso cura di me, mi sono innamorato del mio suono, ho imparato ad ascoltare la mia voce che canta.
Sono musicista polistrumentista: pianoforte, chitarra, basso, fisarmonica, ukulele, percussioni. Canto e compongo canzoni. Ho lavorato per oltre trent'anni con anziani con demenza di Alzheimer in RSA, pazienti psichiatrici, bambini con plurihandicap e malati terminali oncologici.
Insegno dal 2006 al Conservatorio Statale di Musica 'E.F. Dall'Abaco' di Verona, inizialmente con incarico a tempo determinato nel Biennio sperimentale di musicoterapia. Dal 2024 sono professore di ruolo a tempo indeterminato per la cattedra del nuovo Biennio ordinamentale di Teorie e Tecniche di Musicoterapia (AFAM06 ex COMT/01, COMT/02, COMT/03 e COMT/04).
La mia prospettiva è consapevolmente ibrida e interdisciplinare. Abito la zona di confine tra musica e terapia, tra arte e scienza — non come limite ma come luogo generativo di innovazione.
Integro più tradizioni senza dogmatismi di scuola. Sono critico verso le ortodossie e le identità preconfezionate della disciplina, con attenzione particolare per approcci relazionali, partecipativi e comunitari.
"Per anni mi sono sentito una dissonanza: un ibrido, un meticcio nella terra di confine. Né musicista puro, né terapeuta ortodosso. Poi ho scoperto che le dissonanze hanno sempre una risoluzione... ma solo se hai il coraggio di lasciarle vibrare abbastanza a lungo. Essere ibrido era esattamente quello di cui c'era bisogno."
— Dal mio TEDx "Ascoltami con gli occhi"
Le fondamenta culturali: discipline delle arti, della musica e dello spettacolo.
Vecchio ordinamento. Le radici della mia prassi musicale.
I grandi maestri italiani: Cremaschi, Scardovelli, Guerra Lisi, il dialogo sonoro. La base su cui si costruisce tutto.
Il modello Alvin. La prospettiva anglosassone aggiunge rigore e una diversa visione del ruolo del terapeuta.
Il modello Benenzon, la psichiatria. Il primo incontro con il mondo dell'inconscio sonoro.
Il cerchio di tamburi come luogo dove le persone trovano la pulsazione comune.
Il corpo come strumento ritmico. Una dimensione completamente nuova.
La neuroscienza incontra la musicoterapia. Rigore scientifico e applicazioni cliniche evidence-based.
Qui sotto i miei 5 volumi a stampa principali. Le altre 4 pubblicazioni Creative Commons sono scaricabili gratuitamente nella sezione Risorse.
2007 • Armando Editore
La composizione di canzoni come strategia di intervento musicoterapico.
2018 • Franco Angeli
Itinerari, principi e pratiche per un'altra musicoterapia. Scritto con Stefania Mattiello.
2021 • Gesualdo Edizioni
Training di stimolazione cognitiva con la musica (collana Cure Sonore). Pubblicato con Sara Demoro e Giulia Martini.
2021 • Gesualdo Edizioni
Songwriting e musicoterapia (collana Cure Sonore). Curato con Luca Xodo.
2024 • Gesualdo Edizioni
(collana Cure Sonore). Curato in collaborazione con Enrico Ceccato.