Valutare la musicoterapeuticità

valutare la musicoterapeuticitàCome si fa a valutare la musicoterapeuticità di un musicoterapeuta? Detto in altre parole come possiamo capire se un musicoterapeuta è bravo, preparato, efficace, idoneo, competente? E’ la classica domanda facile facile che possiamo liquidare con semplici frasi fatte del tipo: “non si può valutare”, “ci sono troppe variabili”, “dipende da caso a caso”, “cosa significa bravo, preparato, efficace, idoneo, competente”?, “non esiste un criterio normativo e quindi non si può esprimere un giudizio”…ecc.. ecc…
Già la parola musicoterapeuticità di per se stessa è difficile da scrivere, leggere e pronunciare…anzi…sono pronto a scommettere che in quasi 45 anni di storia della musicoterapia nel nostro Paese non è mai nemmeno stata usata. Quindi? Facciamo un esempio concreto: siete in commissione per selezionare tra una valanga di candidati volenterosi e preparatissimi quello che sarà il titolare di un progetto annuale presso un’istituzione che ha fatto un bando per assumere a tempo determinato un musicoterapeuta. Che fate? Per prima cosa facciamo il bando: elenchiamo i criteri di ammissibilità come l’età, i titoli di studio (diploma in una scuola di musicoterapia, laurea, diploma in un qualche strumento), i titoli di servizio (precedenti esperienze lavorative in contesti simili a quello per cui si va a cercare un musicoterapeuta). Dopo di questo rimane una scelta fondamentale: faccio un bando solo per titoli o inserisco anche una prova pratica? Certo il buon senso fa pensare che la seconda ipotesi garantisca una quantità di elementi in più per poter fare la scelta migliore. Mossi da ciò vi preparate a dare una forma alla prova pratica. Qui entra in ballo senza deroghe la vostra idea di musicoterapia, il vostro modello, la vostra cornice di riferimento che, dal momento che siete in commissione, è condivisa dall’Ente che ha creato questa posizione lavorativa. Tradotto: se mi chiamano a fare da “giudice” in una commissione sanno come lavoro, come la penso e quali sono i miei criteri di “meglio/peggio”. Specificatamente nel campo della musicoterapia questa precisazione è fondamentale visto che ci sono tanti concetti di musicoterapia quanti sono i musicoterapeuti! Ebbene si: valutare la musicoterapeuticità non è un’azione astratta fondata sul nulla ma si basa su che cosa intende per musicoterapeuticità il valutatore. Per oggi basta così. Riprenderemo il discorso dopo Natale: auguri a tutti !!!!!!

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