Musicoterapia ed educazione musicale: c’è differenza?

musicoterapia ed educazione musicaleNella top ten delle domande, musicoterapia ed educazione musicale è una domanda che occupa le primissime posizioni. Le articolazioni sono varie: che differenza c’è tra musicoterapia ed educazione musicale?, si può fare musicoterapia in un contesto scolastico educativo?, come si differenziano queste sue discipline? Ci sono differenze tra queste due discipline? Un bravo e sensibile educatore fa automaticamente musicoterapia? Basta che il soggetto con cui il musicista si interfaccia sia diversamente abile per trasformare educazione musicale in musicoterapia? Come spesso succede le risposte a questo quesito variano in base al concetto di musicoterapia che distingue il musicoterapeuta invitato a rispondere: troverò risposte diverse in base al modello teorico che caratterizza il professionista. Seguendo i suggerimenti di Laura Meehan proviamo ad elencare similitudini e differenze di queste due discipline in contesto educativo. Sia la musicoterapia che l’educazione musicale usano il medium musicale per raggiungere determinati obiettivi; entrambe si servono di vari strumenti musicali e tecniche; una e l’altra sono attente a creare esperienze piacevoli tramite la musica. Se ci spostiamo sul versante delle caratteristiche divergenti vediamo che a differenza dell’educazione musicale la musicoterapia non ha come obiettivo prioritario l’acquisizione di competenze musicali; la musicoterapia si preoccupa di creare competenze che possono essere spese anche fuori dalla dimensione puramente musicale; la relazione terapeutica propria della musicoterapia è diversa da una relazione insegnante-allievo; L’educazione musicale è focalizzata maggiormente sul gruppo mentre la musicoterapia più sull’individuo.
In altre parole come ben spiega Francesca D’Andrea, potremmo sintetizzare dicendo che

  • Nell’educazione musicale, l’apprendimento della musica è lo scopo principale, nella musicoterapia invece, la musica è un mezzo per arrivare ad un fine.
  • Nell’educazione musicale, gli scopi sono prima estetici e musicali, e poi funzionali; nella musicoterapia gli scopi sono prima di tutto collegati alla salute, e secondariamente estetici oppure musicali.
  • L’educazione musicale enfatizza il mondo musicale universalmente condiviso, nella musicoterapia si enfatizza invece il mondo musicale privato della persona.
  • Nell’educazione musicale il rapporto studente-insegnante è limitato al campo musicale, nella musicoterapia il rapporto paziente-terapeuta si rivolge a tutti quegli ambiti della salute a cui è possibile rivolgersi attraverso la musica.
  • La musicoterapia non rappresenta un metodo alternativo, sostitutivo o di complemento alla educazione musicale.
  • Non è un corpo di tecniche per l’apprendimento del linguaggio musicale e non prevede progettualità e finalità strettamente collegate alla alfabetizzazione musicale, non svolge compiti di addestramento cognitivo ed estetico espressivo alla musica.
  • La musicoterapia non è una pratica che intende adoperare la musica alla stregua di una prescrizione farmacologia.
  • La musicoterapia non è un momento di animazione, oppure un patrimonio di conoscenze che possono essere introdotti nell’ambito preventivo, riabilitativo, terapeutico senza opportuna formazione
  • La musicoterapia non è un area scollegata e non comunicante con l’intero spazio dell’arteterapia e dalle altre metodiche riabilitative pur mantenendo una sua specificità.

Secondo William Salaman la differenza principale tra musicoterapia ed educazione musicale e  consiste nell’atteggiamento. Nell’educazione musicale i bambini saranno occupati nello studio di una materia, mentre nella musicoterapia i bambini sono essi stessi la materia.

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