28 settembre 2015

Consulenza

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Ecco perché ho deciso di fare consulenza. In quasi trent’anni di lavoro e docenza in musicoterapia ho avuto l’opportunità, la responsabilità e la fortuna di incontrare centinaia di allievi, laureandi, tirocinanti, giovani professionisti, pazienti di tutte le età e con svariate patologie, i loro familiari, dirigenti di Asl, Cooperative, CEOD, Centri di Salute Mentale, Centri Diurni Psichiatrici, dirigenti scolastici, giornalisti, sindaci e assessori, parroci, medici, psicoterapeuti, psicologi, psicomotricisti, logopedisti, fisioterapisti, educatori, insegnanti, insegnanti di sostegno, addetti all’assistenza, musicisti, colleghi musicoterapeuti…insomma una grande quantità di persone che avevano in comune una cosa: farmi una valanga di domande sulla musicoterapia, ovviamente domande diverse per categoria di appartenenza.
A questa schiera di persone che ho concretamente incontrato se ne aggiunge un’altra, molto più numerosa, rappresentata da tutti quei contatti “virtuali” resi possibili dai nuovi mezzi tecnologici (posta elettronica, Facebook, Twitter, Linkedin, Skype, Hangouts..ecc.).

Ho “praticato” così tanto che mi sono ritrovato “esperto”.
Vengo costantemente interpellato per trovare risposte, offrire soluzioni, correggere procedure, suggerire strategie, il tutto ovviamente legato al mondo della musicoterapia.

Ho deciso di creare quindi uno “sportello consulenza” dove poter offrire a chi ne ha bisogno:
a) verificare se davvero la carriera del musicoterapeuta è l’iter adatto al richiedente al di la di un immaginario romantico e filantopico
b) orientamento (che scuola fare, quale scegliere, vantaggi e svantaggi dei vari percorsi presenti in Italia e all’estero)
c) presentare le reali possibilità lavorative nel nostro mercato
d) tutoraggio durante il tirocinio
e) pianificazione e correzione di tesi

Posso aiutare un giovane musicoterapeuta a:
a) individuare l’utenza più idonea alle potenzialità del musicoterapeuta
b) verificare, oltre alle competenze, quali strumenti occorrono per iniziare un percorso professionale con una specifica utenza
c) posizionarsi sul mercato del lavoro in maniera potenzialmente funzionale
d) stendere un progetto che rispetti le aspettative del committente
e) proporre un preventivo equo